“Cammino di Santiago”: l’Alba di un Nuovo Giorno

“Cammino di Santiago”: l’Alba di un Nuovo Giorno

Nessuna contrarietà ci distolga dalla gioia della festa interiore, perché se qualcuno desidera raggiungere la meta stabilita, nessuna asperità del Cammino verrà a trattenerlo. Nessuna prosperità ci seduca con le lusinghe, perché sciocco è quel Viaggiatore che durante il suo percorso si ferma a guardare i bei prati e dimentica di andare là dove aveva intenzione di arrivare” (S. Gregorio Magno)

Questa volta LBS si cimenta in un Viaggio Introspettivo attraverso i racconti di due viaggiatori – o meglio di due Pellegrini – che, grazie alla loro Testimonianza, riusciranno a rendere il Prossimo partecipe della loro suggestiva esperienza interiore.

Un grazie in anticipo va ad Alessandro e a Giacomo, che hanno donato il loro Tempo per trasmettere il significato di ciò che è stato per loro il Cammino di Santiago.

Due punti di vista, sensazioni e lezioni diverse che inevitabilmente convergono al fattore comune che il Cammino abbia lasciato in entrambi un Segno indelebile di un bellissimo ricordo.

Un po’ di storia…

Santiago di Compostela (in spagnolo e in galiziano Santiago de Compostela; in italiano San Giacomo di Compostella) è la città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia. Situata nella provincia de A Coruña, è stata nel 2000 capitale europea della cultura.

La sua notorietà è dovuta al fatto che da oltre un millennio è – secondo la tradizione cristiana – sede delle spoglie mortali di Giacomo il Maggiore, apostolo di Gesù.

Santiago di Compostela – e il famoso Cammino del pellegrinaggio omonimo – sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

A partire dagli anni ’90, il Cammino di Santiago riguadagnò la popolarità che aveva nel Medioevo. Ciò avvenne soprattutto dopo che il 23 ottobre 1987 il Consiglio d’Europa ne ha riconosciuto l’importanza, dichiarandolo come il primo “Itinerario culturale europeo” e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente il percorso.

Questo riconoscimento è stato, probabilmente, una delle principali ragioni della forte ripresa di frequentazione del Cammino stesso, anche da parte di persone che non lo percorrono per motivi religiosi e, in misura crescente di anno in anno, di nazionalità non spagnola.

A ciò ha contribuito anche il forte impulso della Xunta di Galicia (il governo regionale galiziano), che, a partire dall’”Anno Santo Compostelano” del 1993, promuove il Cammino come attività turistica.

Le vie verso Santiago

Le principali vie che convergevano verso Santiago sono descritte nel quinto libro del Codex Calixtinus e sono quelle elencate di seguito.

Il Camino Francés: è il più famoso e frequentato.

Storicamente, la maggior parte dei pellegrini arrivava dall’Italia percorrendo la via Francigena oppure dalla Francia, percorrendo le strade francesi per Santiago di Compostela: tipicamente da Arles, da Le Puy, da Vézelay o da Parigi e da Tours.

A seconda di quale passo attraversano, le vie prendono il nome di Camino Aragonés da Somport, oppure Camino Navarro, da Roncisvalle.

Quest’ultima è quella più frequentata, con la maggior parte dei pellegrini che considerano come punto di inizio del Cammino Francese la città di Saint-Jean-Pied-de-Port; da qui a Santiago, ci sono circa 800 Km.

I due percorsi confluiscono a Puente la Reina, che rappresenta il punto di raccolta dei pellegrini.

Il Camino Primitivo: è il più antico percorso di pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Utilizzato per la prima volta nel IX secolo, inizia a Oviedo (nelle Asturie) ed è lungo 319 Km.

Il Camino Portugués: il secondo percorso più popolare.

Ha inizio dalla Chiesa di San Giacomo a Lisbona (610 Km in totale) oppure dalla Cattedrale di Porto (227 Km in totale) e attraversa il confine con Galizia a Tui.

Il Camino del Norte: ha inizio nella città basca di Irun, al confine con la Francia.

Il percorso segue la costa della baia di Biscaglia attraversando i Paesi Baschi, la Cantabria, le Asturie e la Galizia.

È piuttosto impegnativo a causa dei forti dislivelli lungo le pendici della cordigliera Cantabrica.

La Via de la Plata: ha inizio a Siviglia, in Andalusia, e sale verso Santiago attraversando l’Estremadura e la Castiglia.

Le Testimonianze di Alessandro e Giacomo

Il Background delle “interviste” è stato particolare: nel primo caso un viaggio per dirigersi ad un altro cammino/percorso, mentre Alessandro – da conducente – raccontava le sue impressioni, anticipando con entusiasmo domande e curiosità.

L’altro con Giacomo – con lo scenario di un suggestivo tramonto sul fiume – che attraverso i suoi occhi a volte esprimeva di più che con le parole.

Dalle parole di Alessandro traspare Tenacia, da quelle di Giacomo, Energia.

Fatte queste premesse ora si passa a ciò che per i Lettori vorremmo fosse un Racconto Vivo: dalla Pelle al Cuore.

Alessandro ha scelto di fare questa esperienza “dell’ultimo momento” dettata dalla sua passione per i viaggi, più che – almeno inizialmente – da una motivazione spirituale.

Ha intrapreso il Camino del Norte nell’Agosto del 2017 con quella che era la sua compagna.
Dall’Italia, sono arrivati in aereo fino a Bordeaux per poi dirigersi ad Irun, seguendo il percorso per 5 giorni, con termine a Bilbao, da cui sono rientrati per motivi lavorativi.

Da Bordeux, Alessandro racconta di aver preso il treno con direzione Irun: un viaggio dal valore quasi iniziatico, dato che la maggior parte dei passeggeri erano Pellegrini.

Ad Irun – dove hanno pernottato in un convento di suore –  Alessandro e la sua compagna di viaggio hanno ritirato la loro Credencial, una sorta di passaporto che permette di avere accesso agli albergue durante il percorso.

La Credenziale viene timbrata in tutti i posti in cui il Pellegrino ha mangiato o dormito e occorre mostrarla all’Oficina del Peregrino a Santiago, sia come prova di aver compiuto il viaggio secondo un percorso ufficiale, sia di avere i requisiti per ricevere la Compostela.

Nonostante il poco tempo a disposizione, hanno percorso ca. 180 Km.

Colazione abbondante alle 05:30/06:00 del mattino, zaino in spalla e iniziava la giornata con la previsione di percorrere circa 40 Km al giorno.

Sicuramente un tragitto impegnativo a livello fisico, che a volte lasciava la sua compagna indietro. Da questo aspetto Alessandro ha imparato che se ci si impone un obiettivo, con sacrificio e determinazione, si raggiungono risultati importanti… Ma soprattutto, ci fa presente che se dovesse ripercorrere il Cammino –  dopo aver inizialmente detto che è un percorso da fare in solitaria – si è subito corretto dicendo che lo rifarebbe con una persona di fiducia, ma stavolta rispettandone il passo. Questa è una riflessione profonda che implica un’evoluzione spirituale personale rispetto alla sua prima esperienza del Cammino fatta.

Da allora, per Alessandro è iniziata la passione per le camminate all’aria aperta, tanto che l’anno dopo ha fatto il Cammino di Oropa (in Piemonte). Inoltre gli è rimasto il desiderio di avere un mese a disposizione per iniziare e portare a terminare il Cammino in toto.

Per lui il Cammino è stato un mix tra:

  • un meltin-pot di diverse culture e personalità con cui rapportarsi e confrontarsi;
  • la realizzazione dell’empatia (gli ostelli hanno camerate e spesso si re-incontrano le stesse persone durante il Cammino);
  • l’esaltazione di semplicità e purezza;
  • una simbiosi con la Natura che offre un’incredibile varietà paesaggistica, dal mare ai monti.

Giacomo ha scelto di percorrere il Camino Francés nel Novembre 2019 durante un periodo di numerosi cambiamenti nella sua vita.

Inizialmente, aveva pianificato di andare da solo, ma poi si è aggiunto un suo caro amico. L’organizzazione del viaggio nelle varie tappe è avvenuta grazie ad un’utile guida – “Guida al Cammini di Santiago de Compostela” (A. Curatolo, M. Giovanzana – ed. Terre di Mezzo Editore) – con arrivo all’aeroporto di La Coruna e prima tappa del Cammino a Ponferrada. Il punto di partenza è stato scelto in funzione dei giorni a disposizione ca. 10. La durata effettiva del Cammino è stata di ca. 9 giorni e i Km percorsi ca. 200 (una media di ca. 30 Km giornalieri). La giornata iniziava indicativamente alle 08:00 e terminava alle 18:00; durante il tragitto Giacomo con il suo compagno di viaggio si fermavano nei ristoranti dove è disponibile il Menù del Pellegrino (ca. 10,00 €).

Giacomo e il suo accompagnatore sono arrivati a Santiago, dove hanno ottenuto la Compostela, il certificato che attesta lo svolgimento del Cammino e che viene rilasciato dall’Ufficio del Turismo della città. Prima di ottenere la Compostela, viene chiesto al Pellegrino la motivazione che lo ha portato a vivere l’esperienza: c’è chi lo intraprende per fede, chi per sport e chi per una questione spirituale, come nel caso di Giacomo.

Giacomo è riuscito a provare benessere, a ritrovare la sua spontaneità e ad apprezzare gli intensi momenti di pace immerso nella Natura. In particolare, ricorda con piacere i tanti Pellegrini conosciuti lungo la sua strada con cui ha vissuto indimenticabili momenti di condivisione e con cui ancora oggi è in contatto.

Non nega che ci siano stati dei momenti di difficoltà fisica, ma la fatica passava in secondo piano perché la forza mentale era più forte… “ Si supera lo scoglio…”: infatti Giacomo –prima o poi – vuole affrontare tutto il percorso di ca. 800 Km, dall’inizio alla fine.

Tra i simboli del Cammino che gli sono rimasti impressi:

  • la Credencial, il passaporto su cui vengono posti i timbri delle varie soste;
  • la Conchiglia (o Concha) – per molti è simbolo della spiritualità – che storicamente era la prova raccolta sulle sponde della Galizia che i Pellegrini fossero arrivati a Santiago;
  • il Bastone come sostentamento al Cammino e – in epoca passata – come difesa dagli attacchi degli animali;
  • la Zucca/borraccia che i Pellegrini utilizzavano per il trasporto dell’acqua.

Alcuni consigli tecnici…

Sia Giacomo che Alessandro consigliano un bagaglio leggero sui 10 Kg (gli ostelli sono ben attrezzati di locali lavanderia e lungo il percorso ci sono negozi).

Alessandro – che ha scelto un percorso più impervio – suggerisce una preparazione atletica prima di affrontare il Cammino, in particolare quello del Norte. Inoltre – visto il mese in cui ha fatto il Cammino – a ca. 10 Km dall’ostello dove avrebbero pernottato contattava la struttura per la prenotazione.

Grazie per averci fatto sentire il Cammino.

Fonte

www.wikipedia.org

Maggio 2021